Secondo la tradizione, agli inizi del Quattrocento sulla spiaggia di Orosei fu ritrovata una cassa di legno che conteneva un crocifisso ligneo di Cristo. A trovare la cassa alcuni abitanti di Serule che provarono a portala al paese. Ma i buoi che trainavano il carro, arrivati a Galtellì, si fermarono e non vollero andare nè avanti nè indietro. Sostituiti con degli animali più freschi, anche questi non si mossero e alla fine la gente lesse tutto questo come una volontà divina che il Cristo restasse in quel luogo a Galtellì. Il Crocefisso fu probabilmente custodito nella Chiesa di Santa Maria delle Torri ma ben presto attirò gente dai dintorni, tanto che la chiesa si rivelò troppo piccola per accoglierli tutti.
Si decise così di costruire una chiesa più grande per custodire la reliquia: l’attuale Chiesa del SS Crocifisso, sorta sui resti della chiesa precedente.
Sede parrocchiale di Galtellì, ancora oggi la Chiesa del SS. Crocifisso è meta di pellegrinaggi da ogni dove.

