“Fede e tradizione in Sardegna: un viaggio lento tra Borutta e Luogosanto” è un’esperienza autentica e suggestiva, pensata per chi desidera scoprire la Sardegna più profonda, lontana dai circuiti turistici più battuti. Questo itinerario di tre giorni, che si sviluppa durante il periodo di Pasqua, offre un’immersione totale nelle tradizioni religiose e culturali della Gallura e del nord-ovest dell’isola, permettendo ai viaggiatori di vivere momenti di riflessione, spiritualità e convivialità.
Con un ritmo lento, che invita alla scoperta delle tradizioni locali e dei paesaggi naturali, i partecipanti avranno l’opportunità di vivere i rituali come Lu Sgravamentu a Luogosanto e il rito del fuoco a Borutta, esplorando siti storici e archeologici unici. La Pasqua sarà celebrata nella cattedrale di San Pietro di Sorres cuore pulsante del monastero benedettino, con un pranzo tradizionale che permette di gustare le specialità sarde in un contesto mistico e suggestivo.
Un’opportunità per vivere un’esperienza autentica e memorabile, che va oltre il turismo convenzionale, facendo scoprire la Sardegna delle tradizioni secolari, della spiritualità in paesaggi straordinari.
Giorno 1
Venerdì Santo
Arrivo a Luogosanto
Mattino: Un piccolo e affascinante borgo situato nel cuore della Gallura, noto per la sua tranquillità e la bellezza dei suoi paesaggi granitici. L’area è immersa in una natura incontaminata, perfetta per una prima passeggiata rilassante.
Visita alla basilica di Nostra Signora di Luogosanto, Regina di Gallura
Percorso a piedi lungo le vie del centro e verso la periferia ricca di boschi di leccete e sugherete
Arrivo all’area archeologica di Monte Juanni, scoperta del luogo simbolo dell’architettura nuragica: la capanna delle riunioni.
Pranzo: degustazione di prodotti tipici.
Pomeriggio: Esploreremo i dintorni di Luogosanto, celebre per la sua tradizione religiosa e culturale. Visiteremo le rovine del palazzo di Baldu, sito archeologico medievale immerso in un bosco puntellato di tafoni granitici; la suggestiva chiesa di San Trano con i suoi panorami che si allargano sulla Corsica e, in cima alla cupola granitica di Balajana, la minuscola chiesetta romanica di San Leonardo e le adiacenti rovine del palazzo medievale.
In serata, possibilità di partecipare al rito del venerdì santo Lu Sgravamentu, una tradizione della Settimana Santa in Sardegna, durante la quale si assiste alla deposizione dalla croce della statua di Cristo morto, un momento di grande intensità emotiva e religiosa che simboleggia il dolore e la sofferenza della passione di Gesù.
Cena e Pernottamento a Luogosanto
Giorno 2
Sabato Santo • I gioielli del Romanico
Trasferimento a Borutta.
Mattina: Dopo colazione, partenza in direzione di Borutta. Lungo la strada ci fermeremo ad Aggius, borgo autentico incastonato fra le montagne della Gallura e passeggeremo nei suoi vicoli lastricati ed angoli nascosti ricchi di storia e di fascino.
Proseguiremo verso la basilica della Santissima Trinità di Saccargia, capolavoro romanico che affascina con la sua imponente facciata bicroma ed i suoi affreschi trecenteschi, per poi arrivare alla chiesa di Nostra Signora del Regno di Ardara, con la sua elegante architettura romanica ed il magnifico retablo cinquecentesco in legno dorato.
Pranzo in corso di visita.
Pomeriggio: Arrivo a Borutta, un affascinante borgo in cui si fondono storia, arte e natura. Passeggeremo lungo i viottoli del centro storico impreziosito da murales colorati che ritraggono donne e uomini immortalati nella loro vita quotidiana, e dalle antiche fonti ottocentesche, ancora oggi in uso, insieme al lavatoio pubblico che conserva il fascino di un tempo.
Dopo la visita, trasferimento al monastero di San Pietro di Sorres, situato su un’altura dominante la valle sottostante.
Questo antico monastero benedettino, fondato nel XII secolo, è uno dei luoghi di culto più significativi dell’isola e rappresenta un esempio straordinario di architettura romanica sarda, nonché un importante punto di riferimento storico e spirituale per la regione. Visita guidata.
Sistemazione e cena in monastero.
Possibilità di assistere al rito della benedizione del fuoco, un rito solenne che segna l’inizio della Vigilia Pasquale e l’accensione del Cero Pasquale, che illumina la chiesa e rappresenta la vittoria della luce sulla tenebra.
Pernottamento al monastero.
Giorno 3
Domenica di Pasqua
Mattina: tempo libero e possibilità di assistere alla Messa Pasquale.
Pranzo al monastero
Pomeriggio: Visita a Sa Rocca Ulàri, una cavità che si estende per 190 metri di lunghezza e che offre l’opportunità di osservare le colonie di pipistrelli che vi trovano rifugio. Possibilità di trekking nei dintorni.
Cena e pernottamento al monastero.
Giorno 4
Lunedì dell’Angelo
Mattina: Trasferimento al nuraghe Santu Antine. Visita del monumento e della necropoli neolitica Sant’Andrea Priu.
Pranzo in agriturismo.
Per info e prenotazioni
SAISTOURS
World Tourist Saistours Srl
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